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Wifi fastidioso

Ebbene, era da lungo tempo che volevo postare qualche considerazione sul WiFi, soprattutto in rapporto al fastidio che provoca nell’utilizzo. Avevo gia’ parlato di questo in passato, in un articolo che ripubblicheremo su Satutto, ma oggi vorrei accennare al fatto che a me (si, naturalmente parlo di me) il WiFi da fastidio. E anche parecchio.

L’occasione e’ stata l’acquisto di un iPad 2, in versione wifi appunto.

Ebbene, personalmente mi risulta molto difficile utilizzarlo per navigare, soprattutto se la navigazione o l’utilizzo della mail e’ abbastanza intenso.

Infatti, con uno scambio di dati sostenuto, e mie orecchie “ronzano” e percepisco un fastidio davvero insopportabile, tanto che questa sera dopo qualche giorno di prove, ho deciso di disabilitare definitivamente il segnale wireless.

Direte voi: ma cosa l’hai preso a fare l’iPad se non lo usi per navigare?  In effetti me lo chiedo anch’io e non so dare una risposta precisa, forse lo rivendero’ oppure lo terro’ per vedere qualche film o filmare i bambini. In questo e’ una macchina incredibilmente versatile e la qualita’ dei video e’ decisamente buona.

Per navigare invece, purtroppo non mi e’ possibile.

Sara’ pericoloso? Non lo so, ma a me non ispira fiducia, per niente.

Sento troppo fastidio.

Aggiornamento: mi sono deciso a vendere l’iPad. Peccato, senza fastidio l’avrei tenuto.

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Colori in HTML

Puo’ sempre tornare utile una mappa di colori al volo, in formato HTML o esadecimale.

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Elettrosensibilità

E’ singolare la vicenda di cui parla il corriere della sera, secondo cui una donna inglese vivrebbe in una condizione di anti-tecnologia estrema, a causa di una allergia alle onde elettromagnetiche ed agli apparecchi elettrici in genere.

Non ricordo di aver letto un’altra cosa del genere e nel contempo non posso fare a meno di ricollegarmi al post di Satutto sul wi-fi gia’ trattato in precedenza.

Certo, passare le serate a lume di candela puo’ essere da un lato un po’ dura, ma se uno si accorge di stare meglio cosi’ credo non sia una scelta cosi’ drammatica. Anzi..
Chissa’ se ci mettessimo tutti a provare questa cosa, in quanti riscontrerebbero benefici. Ok ho capito, ci provo io, mi riprometto di fare un test e di riportarne le impressioni.

Articolo originale

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Euro a rischio. Vogliamo parlare del dollaro?

In molti, oltre agli speculatori di professione, saltuariamente e negli ultimi tempi sempre con maggior frequenza, si interrogano sulle fluttuazioni della nostra moneta.
Forse eccessivamente.
A quelli preoccupati delle sorti dell’Euro, certamente sotto pressione da lungo tempo e probabilmente causa principale di questa crisi finanziaria, suggerisco di leggersi questo interessante articolo di qualche tempo fa di Marcello Foa che scriveva sul Giornale su questo tema.

Certo, probabilmente l’errore principale della moneta unica (anzi, della Bce) è stato quello di allargare l’ingresso a paesi che avrebbero dovuto restarne fuori.

Questi paesi avrebbero cosi’ potuto continuare a speculare nei momenti di crisi, svalutando la propria moneta.

Anche in Italia del resto si è sempre fatto cosi’ e in questo modo si sono evitate varie crisi molto peggiori. Ma di fronte agli allarmi di oggi, su Irlanda (ormai in default) Grecia (quasi andata) Portogallo, Spagna e poi anche noi, non si può dimenticare che la speculazione finanziaria parte sempre dagli USA, paese ormai indebitato a livelli ben peggiori dei nostri.

Allora viene da chiedersi: quanto dobbiamo ancora attendere per un istituto di rating europeo affidabile?

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Ciao Facebook!!!

Lo so, puo’ apparire una mossa controcorrente, anche se in molti casi e’ una cosa che va fatta e basta. Quando?

Ad esempio, quando entriamo nella nostra pagina e siamo invasi da post che non possiamo eliminare.. insomma, quando i lati negativi della socializzazione prendono il sopravvento.

Nel mio caso la questione si e’ posta gia’ prima di iscrivermi a questo famoso social network, si perche’ il tutto e’ avvenuto per poter rispondere ad un messaggio di una persona, altrimenti non mi sarei nemmeno iscritto.

Ma una volta fatta, pensi che ormai lo devi accettare, perche’ oggi il mondo gira cosi’.

Invece no.

Ecco che al secondo collegamento ti ritrovi un elenco di post decisamente indigesti per le tue abitudini alimentari, infatti nel mio caso, una vecchia amica scriveva ed elencava a piu” persone le sue peripezie di cuoca vegana, o meglio vegetariana…

Primo pensiero: ma cosa ho fatto di male nella vita?

Secondo: immediata ricerca su google del modo di eliminare un “amico” indesiderato dal social piu” diffuso.

Ebbene, sappiate che non e’ cosi semplice. Del resto, se il successo di questi siti “sociali” e’ dovuto proprio alla disperata fame di “amicizia” imperante nel mondo di oggi, mi sembra giusto non rendere la vita facile a chi decide di levarsi dai piedi qualche scocciatore, cioe’ di non socializzare.

Ma alla fine: tadan!

Per chi e’ disperato, ecco la procedura:

1 – visitare la pagina dell’amico che si intende eliminare

2 – di seguito, scorrere la pagina fino a che i riquadri sulla sinistra non finiscono (ad es: informazioni, amici, amici in comune..

3 – scorgere un link chiamato: “rimuovi dagli amici”

4 – Cliccare!

5 – Alla richiesta di conferma della rimozione, confermare!

Fine dell’incubo.